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Stories for the future of Europe
Join us in exploring the possibilities of the future! Share your future perspectives, discover other people’s visions, and engage in a dialogue on what Europe and the world may look like in the future. We collect, share and distribute your visions in our stories database.
Share your visions of the future!
Your ideas matter – shape the future you want! Share your visions of tomorrow and join us in creating a narrative that inspires citizens, policymakers, and foresight experts. Together, we can co-create the future.
Write your future story and answer a few questions
Find out what others think by exploring other contributions
Take a look at the #ourfutures dashboard for some numbers
Your story, and those of others, are presented to EU policymakers
Stories - find your inspiration!
Stories do shape futures. Dive into the video tutorials to explore how future narratives are born. Further below, browse trough a series of inspiring, thought-provoking stories around challenges and opportunities of our futures.

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Get inspiration from the Storiesfrom2050 project
Inside the first self-sustainable city on Mars - by ABIBOO studio
Construction of the city of Nüwa could start in 2054 and will see 250,000 people live inside the rock of a steep cliff. Freeze my body, melt me in 80 years, and send me to Mars. Architecture studio ABIBOO has revealed its plans to create the first self-sustainable city on the Red Planet, which is set to be ready for residents in 2100. The city will be called Nüwa and will be located at Tempe Mensa on one of the Martian cliffs. Its position inside a rock on the steep cliff will protect its residents from radiation and meteorites (cool!) while still giving them
Play the videos to learn how future narratives are born and how they can be rewritten
Play the videos to learn how to use the OurFutures dashboard for analysis or workshops
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#OurFutures stories by EU citizens
Disaster (Disaster)
There is gona be a lo of trash in the streets ir the park... The summers is gonna be hot and exstream. CO2 level will exceed all possible levels, and politicians will continue to talk about the importance of preserving the land, but will do nothing. as a result, the prevalence of various diseases will increase and the mortality rate will increase
Digital Future with no border
I am not EU citizen or resident, but I do have several friends inside the EU, I enjoy working with European and I have lovely friends in the EU. I have been trying to find a job in EU and wanted to travel and work with my friends in the EU but current policies stopping me. I wish there is a possibility to get visa in 24 hour and give more opportunity to non-EU to work and collaborate with European especially in starting new business and startup. Remember position of my country doesn't reflect my country. If you are not happy with my country why prevent me to work and collaborate with you.
Earth at the present but not quite
I would like the world to stay the same like current times but with slight differences like removing any nuclear weaponry and wars are non existent, and, world hunger would no longer exist. We would have some great innovations like a food duplicator but to duplicate your food you will need to pay so that the person that grew the food would get money. It would also be illegal to chop down trees and each month you must plant one meaning that forests will continue to exist. If an illegal act is done the court will decide the defendants fate if the defendant is guilty the police will put a collar on the criminal and due to innovated tech the collar can scan the criminals mind and if the criminal thinks of an illegal act the collar will shock them and fly them home. There will be no more cars that run on diesel but cars that generate power from the sun they will not fly or hover but they will be normal cars, there will also be hover bikes these are motorcycles that can hover so that the bike driver can't cause accidents on the road.
Inclusive, accepting, and protective future for women, the LGBTQ+ community, and other minorities.
I would like to see improvement in acceptance and gender equality. I would like for every EU country to legalise gay marriage, to legalise adoption by gay couples, and to take steps towards making society more accepting and inclusive of minorities. I would also like to see change in the way we treat violence against women. The internet and technology advance much faster than our legal systems and with that come even more threats against women and other marginalised communities. We need to make the real world safe and we need to make the online world safe too. In 2040 I want to walk in the streets of EU countries any time of day or night, as a woman, and never feel afraid for my safety. I also want to know that if anyone harasses me online they will receve consequences.
This starts from education from a young age, teaching kids about consent and actively trying to help them understand that they have no right over someone else's body. And it goes all the way to better protecting the streets, training the police to respond properly to such situations, and to restructure the justice system so women don't feel afraid to speak up and take action against their abusers.
a story question (una domanda di storia)
Ieri mia nipote mi chiedeva come era scoppiata la guerra del Donbass. Mi sono reso conto che il nostro abacadabra, come volgarmente si chiama l'AI che risponde alle nostre richieste informativa, fornisce una versione molto semplificata dei fatti, anche perché oramai la guerra è divenuta da dieci anni una di quelle parole d'antan di un'altra epoca sulla quale c'è quasi una forma di pudore a parlarne. Eppure se ripenso a quelle giornate mi rendo conto che i timori non solo miei erano che quell'invasione dell'Ucraina potesse degenerare nella terza guerra mondiale. Ed invece non fu così ma ci vollero ben 450 giorni di atroci ed inenarrabili dolori e sofferenze, perché quasi per incanto noi tutti decidemmo di smettere di essere schiavi delle nostre fragilità di specie vivente e di delegare il nostro destino a gruppi di individui con interessi personali troppo egotistici ed avidi, devoti unicamente al Dio Danaro. Certamente, i tanto vituperati social dell'epoca ebbero un ruolo determinante per diffondere in brevissimo tempo l'appello degli studenti e delle studentesse delle città assediate in Ucraina per un mondo di pace. Ma non fu solo la tecnologia dell'epoca a determinare il cambiamento. In quelle interminabili giornate di guerra nella grancassa assordante della propaganda di guerra, quando l'odio alimentava ogni nostra azione sociale la nostra profonda identità di specie ebbe un sussulto quasi primordiale. Eravamo restati troppo tempo silenti nelle micro realtà per renderci conto che dovevamo fare un salto evolutivo ed abbandonare la nostra primordiale paura di essere sopraffati dalla Natura e dall'ignoto. Potevamo affrontare l'ignoto, lo sconosciuto e il diverso solo riconoscendolo simile tanto da risultare parte di ciascuno di noi. Appartenere al genere umano divenne il tratto distintivo della stragrande maggioranza degli abitanti di ogni continente. Questa nuova coscienza partì da gruppi di cittadini e cittadine dei belligeranti che iniziarono a tempestare di messaggi tutte le istituzioni pubbliche della propria nazione con la richiesta di interrompere ogni ostilità. Parallelamente nei paesi non belligeranti i server istituzionali erano intasati da richieste di convocare i parlamenti nazionali per discutere una serie di misure per aumentare le spese in sanità istruzione trasporti, energie rinnovabili ed edilizia residenziale pubblica. Nessun gestore fu in grado di arginare la mole di comunicazioni generando un crash continentale dei sistemi di comunicazione telematica: i comandi militari si ritrovarono ad essere gli unici funzionanti ma nel contempo improvvisamente sovraccaricati dal dirottamento di tutti i canali comunitativi civili e commerciali. I capi di governo europei si sentirono improvvisamente incapaci di gestire la situazione e decisero di proclamare lo stato d'emergenza. FuI la decisione fatale perché i capi di stato maggiore si rifiutarono di eseguire gli ordini, coscienti che un comando simile avrebbe determinato una diffusa disobbedienza civile tra i loro sottoposti in assenza di una concreta minaccia. La sequela degli eventi successivi a rivederla a 18 anni di distanza è molto simile ad un tutorial sulle cose da non fare se non vuoi perdere totalmente la tua reputazione. All'epoca il consenso si costruiva sulla capacità di movimentare danaro nelle piattaforme telematiche e quindi l'improvviso blocco telematico di un continente determinò lo scredito totale delle classi dirigenti di governo. E nel contempo i combattimenti cessarono per mancanza di ordini precisi e il black-out comunicativo tra i reparti. Inoltre i combattenti nelle aree urbane si resero conto di quanto stava accadendo perché la persone invece di fuggire venivano incontro a loro urlando di abbassare le armi perché la guerra era finita. E così dopo 450 giorni la guerra terminò per semplice abbandono del campo di battaglia da parte dei combattenti. Il giorno dopo file di soldati russi rientravano nel loro territorio nazionale e dirigendosi verso le proprie famiglie. In maniera simmetrica i soldati ucraini e i loro alleati ritornavano a casa. Nessuna nazione europa aveva un governo in carica; tutti i governanti si erano dimissionati; in alcuni paesi i parlamenti erano in sessione permanente mentre in altri avevano nominato d'emergenza un governo d'unità nazionale. Il diluvio mediatico continuava senza sosta e i provider avevano deciso di aprire tutte le socket eliminando i firewall. Un zettabyte al secondo di dati circolavana nei server istituzionali europei. Tutti erano impegnati a chiedere le stesse identiche cose: i parlamenti convocati per discutere di come costruire budget nazionali rivolti a fornire un accesso universale a salute, istruzione, energia rinnovabile, trasporto sostenibile e abitazione decorosa. Per mia nipote questo racconto risultò bislacco se non sconclusionato. Lei sapeva che i governi europei e poi quelli mondiali davanti all'imminenza di un conflitto nucleare decisero d'interrompere le ostilità ed avviare un negoziato per una nuova dichiarazione dei diritti del genere umano. Essa fu partorita dopo solo due mesi di trattativa e ratificata da tutte le nazioni della Terra. Tre mesi dopo la ratifica iniziava la distruzione di tutte le armi nucleari e di distruzione di massa inclusi i killer-robot. L'Europa federata di oggi da Lisbona a Vladivostosk fu la naturale consequenza di quella decisione. Le alleanza militari si dissolsero per lasciare spazio a quelle commerciali e i governi nazionali riconobbero ogni minoranza etnico-linguistica come soggetto autonomo per tutto quello che concerne il proprio ecosistema. I governi nazionali e locali erano sottoposti ad elezione diretta telematica da tutti i residenti di un territorio sulla base delle loro dichiarazioni programmatiche e controllati da parlamenti a loro volta eletti telematicamente che continuavano la loro funzione legislativa. Oggi essere un parlamentare significa controllare per conto della propria comunità i governanti e tradurre in leggi l'operato del governo ogni qualvolta corrisponde alle dichiarazioni programmatiche. In caso contrario convocare telematicamente gli elettori e le elettrici per conoscere il loro consenso verso provvedimenti non programmati. Per mia nipote che quasi una volta al giorno risponde a quesiti posti dai parlamentari che ha eletto sembra impossibile che io dovessi attendere lo scioglimento delle aule parlamentari per esprimere il mio voto. Ecco perché ho smesso di raccontare e ho preferito che le mie vetuste visioni della società lasciassero spazio alle semplici spiegazioni di abacadabra. Adesso posso ritornare al mio consueto viaggio sublimale alla ricerca del senso della vita.
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